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Le FAQ sui Modem


La versione originale è sempre disponibile all'indirizzo http://www.profoco.com.
Al suddetto indirizzo potete trovare materiale più aggiornato rispetto al contenuto delle FAQ sui Modem di questo sito.
Prima di continuare a leggere le seguenti sezioni delle FAQ sui Modem, vi invitiamo a prendere visione del disclaimer, dei copyright e delle note di revisione, situate in questa pagina.


FAQ it.comp.hardware.modem (Faq ICHM)

Inizio Agosto 1999 - versione: 1.0
Ultima stesura parziale: 22/10/1999 - versione: 1.1
Inserito modifiche del:
07/09/99, 10/09/1999, 29/09/1999, 16/10/1999
Autore: Taglioli Renato (Herry con 2 r) - profoco@iol.it
Collaboratori:
  • Matteo Boglione : boglione@nest.it - mousse@iname.com
  • Jamil (Jammm) : jamil@numerica.it
  • Tutti coloro che vorranno integrare la faq con altri consigli e suggerimenti, nonché chi vorrà esaminare la faq facendo presente miglioramenti, errori ed inesattezze (sperando che la lista si allunghi).

Questa faq raccoglie molti suggerimenti apparsi sul NG it.comp.hardware.modem per il Sistema Operativo Windows in relazione a problemi di configurazione modems, ottimizzazione connessione ed argomenti correlati e vuole ampliare (senza pretese) la già esistente LINE QUALITY FAQ di Lorenzo Colò.

Per mancanza di disponibilità di tempo ed impegni personali dell'autore, non sono stati trattati i seguenti temi:
- linee e TA ISDN
- modems PMCIA
per i quali si richiede l'intervento di altri volenterosi frequentatori del NG per l'integrazione e/o l'ampliamento della faq.

L'autore ha solo riunito in questo documento i messaggi in risposta ai problemi che più frequentemente sono stati postati e quindi declina ogni responsabilità per ogni conseguenza che l'applicazione di tali suggerimenti può causare.

I nomi, i modelli ed i marchi dell'hardware ed del software citati, sono di proprietà delle rispettive case costruttrici e sono impiegati a solo scopo identificativo e non per esprimere giudizi e/o valutazioni in merito alla qualità o all'efficienza del prodotto.


 

Indice

A - INTRODUZIONE

  • A.1 - Il modem analogico
  • A.2 - Il TA ISDN digitale [x]
  • A.3 - Il PMCIA [x]

B - CONFIGURAZIONI GENERALI

  • B.1- Configurare Accesso Remoto
  • B.2- Settare il modem
  • B.3- Monitorare la connessione
    • B.3.1- A connessione in corso
    • B.3.2- A connessione chiusa

C - PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE

  • C.1- Gli standard ITU-T
  • C.2- 56flex, X2, V90
    • C.2.1- Cosa sono
    • C.2.2- Perché sono nati tre protocolli
    • C.2.3- Collegamenti possibili
  • C.3- Protocolli supportati dal modem
  • C.4- Aggiornare il modem
    • C.4.1- Conviene effettuare l'aggiornamento
    • C.4.2- Come si aggiorna
    • C.4.3- Modelli

D - I COMANDI AT ed i registri S

  • D.1- Cosa sono
  • D.2- Lista dei comandi e registri
  • D.3- Configurare il modem
    • D.3.1- Da finestra terminale
    • D.3.2- Dal registro di Win

E - LE STRINGHE

  • E.1- Cosa sono e a cosa servono
  • E.2- Dove e come si inseriscono

F - VELOCITA' DI CONNESSIONE

  • F.1- Max possibile col protocollo usato
  • F.2- 'Forzatura' della velocita'
  • F.3- Lista valori consentiti
  • F.4- Come si visualizza

G - LA LINEA TELEFONICA

  • G.1- Verifica della qualità'
  • G.2- Controllare l'impianto di casa
  • G.3- Dalla presa al modem
  • G.4- Modifica dell'impianto

H - IL MODEMLOG E GLI ERRORI

  • H.1- Come lo attivo
  • H.2- Cosa e come leggerlo
  • H.3- Lista dei codici di errori del modem e di Accesso Remoto
  • H.4- Serial overrun

I - SOFTWARE GESTIONE

  • I.1- Winphone
  • I.2- Win Fax
  • I.3- Supervoice
  • I.4- Altri

L - ALTRI PROBLEMI

  • L.1- Caduta connessione
  • L.2- Non accesso alla linea
  • L.3- Ripetizione su occupato (Blacklist)
  • L.4- Riconoscimento modem da Win
  • L.5- Wave Device for Voice Modem
  • L.6- Telefonare in viva voce
  • L.7- Invio fax
  • L.8- Chiamate ad impulsi e a toni
  • L.9- Chiamate attraverso un centralino
  • L.10- Accensione automatica del PC quando arriva una telefonata

M - LINKS

  • M.1- Case costruttrici
  • M.2- Suggerimenti, articoli, ecc.
  • M.3- Altri


 

A - INTRODUZIONE

La parola MODEM deriva dall’abbreviazione di MODulatore/DEModulatore che come vedremo in seguito sono le operazioni che questo apparecchio svolge. Pur essendo basati sullo stesso principio di funzionamento (a differenza degli ISDN) ho preferito, per praticità di consultazione, suddividere in due voci distinte i cosiddetti "analogici" dalle schede PCMCIA.

A.1 - Il modem analogico

A.1.1 - Come funziona:

Il principio di funzionamento si basa sulla possibilità di convertire in impulsi sonori le successioni di "1" e "0" (modulazione) rappresentanti i dati elaborati dalla CPU del PC in caso di invio, e viceversa (demodulazione) in caso di ricezione. Questa necessità di conversione nasce quando, per collegare due o più PC distanti fra di loro anche migliaia di Km., viene usata la linea telefonica tradizionale che consente il passaggio dei soli segnali analogici, almeno fino alla centrale del gestore telefonico dove subisce ancora una trasformazione in digitale (0/1). I dati trasmessi o ricevuti hanno quindi subito minimo quattro conversioni (analogico - digitale - analogico - digitale).

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A.1.2 - Com’è fatto:

I modem si distinguono principalmente in modelli esterni ed interni. Nel primo caso sono dotati di un proprio contenitore (case) e relativo alimentatore, nel secondo vengono inseriti dentro il case del PC. Le versioni interne si possono ancora suddividere in modelli per slot ISA o PCI a seconda della piedinatura adottata per l’inserimento e modelli Winmodem che non dispongono di un chip dedicato per la gestione, ma si "appoggiano" alla CPU del PC sovraccaricandola di lavoro e funzionano solo con sistemi operativi Windows.

Tutti i modelli, a eccezione dei Winmodem, sono dotati di:

  • un "data pump" (chip), spesso specializzato, che si occupa della trasmissione e ricezione vera e propria dei dati sulla linea telefonica attraverso opportune tecniche di modulazione numerica in banda traslata QAM o TCM ed ha spesso il package più grande della scheda e viene fabbricato da pochi costruttori tra i quali principalmente Rockwell, Lucent (ex AT&T), Texas Instrument (un vero DSP adattato), Cirrus Logic, U.S. Robotics.
  • un controller che gestisce i trasferimenti con la porta seriale e i vari protocolli di trasmissione.
  • un processore specializzato parte di un chipset completo del costruttore del data pump oppure un tradizionale microcontroller con architettura in genere x86, 68k oppure Z80.
  • una porta seriale per i modem interni.
  • una ROM, o una FLASH-ROM aggiornabile con il codice per controller e/o data pump.
  • poca componentistica aggiuntiva soprattutto per i modem voice (microfono, altoparlante, memoria, ecc.) e minutaglia elettromeccanica (relè, ecc.).

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A.2 - Il TA ISDN digitale

Non trattato

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A.3 - Il PMCIA

Non trattato

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B - CONFIGURAZIONI GENERALI

(valide per connessioni in TCP/IP, senza schede di rete ed opzioni particolari)

B.1- Come configurare Accesso Remoto

Dopo aver "Creato una nuova connessione" aprirne la finestra proprietà.
Selezionare la scheda "Tipi di server" : verificare che tutte le caselle siano deselezionate tranne "Attiva compressione software" e "TCP/IP", e che nella finestra "Tipi di server... " sia segnalato "PPP: Internet, ...."
Andare in "Impostazioni TCP/IP" per riempire i vari campi con i dati forniti dal vostro ISP (Internet Service Provider) e selezionare entrambe le caselline in basso "Usa...".
Lasciare le altre due schede "Esecuzione procedure" e "Collegamento multiplo" ai valori di default.

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B.2- Settare il modem

Si può arrivare alla finestra di configurazione del modem in due modi o più (il risultato comunque non cambia):

  1. Da proprietà Accesso Remoto cliccando sul tasto "Configura..." nella scheda "Generale".
  2. Dal Pannello di Controllo ---> Modem ---> Proprietà.
Sarà visualizzata la scheda "Generale". In questa si può impostare il livello di volume dell'altoparlante interno al modem secondo le proprie esigenze, e la "Velocità massima" (riferita alla porta seriale) che conviene impostare alla massima permessa.
Passare alla scheda "Connessione" ed impostare i seguenti valori:
  • Bit di dati = 8
  • Parità = nessuna
  • Bit di stop = 1
Selezionare solo la casella "Annulla la chiamata..." ed inserire un valore medio (es. 60 secondi).
Premere il tasto "Impostazioni della porta...", selezionare "Usa FIFO...." solo se avete la UART 16550 (tipo di seriale) e selezionare le impostazioni "Predefinite" (di solito Buffer di ricezione = 14 e di trasmissione = 16).
Passare al tasto "Avanzate...".
Selezionate le seguenti caselle: "Usa controllo di errore" e "Comprimi dati"; "Usa controllo di flusso" e "Hardware (RTS/CTS)”; "Accoda al file registro" ("Crea file..." in Win95)
Il "Tipo di modulazione" deve essere "Standard" e nella finestra "Altre Impostazioni" (o "Impostazioni addizionali" in Win95) per adesso non mettete nulla (è qui che andranno inserite le "famose" stringhe se ne avrete bisogno).

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B.3- Monitorare la connessione

B.3.1 - A connessione in corso:

Questo è il tema di molte ricorrenti domande. Ebbene si può monitorare la connessione in corso, ma occorrono programmi appositi. Quelli che si incontrano più frequentemente sono:

  • SYSMON.EXE:
    il monitor di sistema di Windows 95/98 (se non viene caricato durante l’installazione si può installarlo successivamente dal CD di Windows).
    Questo programma, oltre a monitorare vari controlli, dà la possibilità di visualizzare i dati relativi alla connessione come i byte ricevuti od inviati al secondo, il totale di questi per tutta l’attivazione del monitor, la velocità di connessione iniziale ed altri parametri.
    Per aggiungere il dispositivo di accesso remoto da monitorare (Sysmon.exe non lo evidenzia di default) occorre prima di tutto selezionare la casella "Accoda al file registro" ("Crea file..." in Win95) così come visto al paragrafo B.2.
    Poi si deve lanciare una connessione e, dopo, Sysmon.exe.
    Poi Menu Modifica -> Aggiungi Elemento... -> Dispositivo di Accesso Remoto e si sceglie i parametri da monitorare.
    Una cosa utile può essere il ridimensionamento della finestra di visualizzazione che riduce di molto lo spazio occupato: Visualizza -> Grafici Numerici, Visualizza -> Sempre in primo piano, Visualizza -> Nascondi barra del titolo. Settando in questo modo sono riuscito ad avere una finestrella di circa 10x1 cm. con visualizzati 5 parametri sempre in evidenza.
  • NETMEDIC:
    Questo programma offre molte funzioni di controllo e monitor della connessione visualizzando, fra l’altro, velocità istantanee di download, velocità di connessione, indirizzi IP, Kb scaricati, ecc.

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B.3.2 - A connessione chiusa:

Un sistema per vedere cosa è successo nella connessione appena chiusa è leggere il modemlog creato come descritto nel paragrafo XXXX.
Anche se non tutti i modem creano il log nella stessa maniera, in molti vi si può leggere il protocollo usato e il totale dei byte trasmessi e ricevuti.
Un altro sistema è quello di interrogare il modem da finestra terminale secondo quanto indicato nella LineQualityFaq per il controllo della qualità della linea, e leggere i dati che si riferiscono alla connessione.

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C - PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE

C.1- Gli standard ITU-T

Di seguito la lista aggiornata al 20/05/1999 delle raccomandazioni della serie V per lo standard ITU-T (http://www.itu.int/) inerenti la trasmissione dati.

Nota: Alcune voci (quasi tutte) sono ancora in lingua originale per cui se qualche volenteroso volesse provvedere alla loro traduzione sarebbe ben accetto).

  1. Generali (V.1 - V.8 bis)
  2. Interfaccia e banda voice (V.10 - V.34 bis)
  3. Ampiezza di banda (V.36 - V.38)
  4. Controllo di errore (V.41 - V.43)
  5. Qualità di trasmissione e mantenimento (V.50 - V.58)
  6. Trasmissioni simultanee di dati e altri segnali (V.61 - V.90)
  7. Compatibilità con altre reti di comunicazione (V.100 - V.140)
  8. Specifiche di interfaccia per trasmissione dati (V.230 - V.230)
  9. Procedure di controllo (V.250 - V.253)
  1. Generali (V.1 - V.8 bis)
    • V.1 (11/88)
      Equivalenza tra i simboli della notazione binaria e le condizioni significative di un codice a due condizioni
    • V.2 (11/88)
      Livelli di potenza per la trasmissione dati su linee telefoniche
    • V.4 (11/88)
      Struttura generale dei segnali dell’alfabeto internazionale. Codice n° 5 per le trasmissione dati orientate ai caratteri tramite reti telefoniche pubbliche
    • V.7 (11/88)
      Definizione dei termini relativi alla comunicazione dei dati attraverso la rete telefonica
    • V.8 (2/98)
      Procedure iniziali di connessione (handshaking)
    • V.8 bis (9/98)
      Procedure per l’identificazione e selezione di modi operativi comuni fra apparecchiature di trasmissione dati terminate da circuiti (Es. Modem, nda)(DCE - Data Circuit-terminating Equipement) e apparecchiature terminali (Es. Computer, nda.)(DTE - Data Terminal Equipement) attraverso la rete telefonica commutata pubblica o attraverso linee private di tipo telefonico
  2. Interfaccia e banda voice (V.10 - V.34 bis)
    • V.10 (3/93)
      Caratteristiche elettriche per circuiti sbilanciati operanti con dati a velocità nominali fino a 100 kbit/s.
    • V.11 (10/96)
      Caratteristiche elettriche per circuiti bilanciati operanti con dati a velocità fino a 10 Mbit/s.
    • V.12 (8/95)
      Caratteristiche elettriche per circuiti bilanciati per interfaccia con dati con velocità fino a 52 Mbit/s.
    • V.13 (3/93)
      Simulazione del controllo collegamento.
    • V.14 (3/93)
      Trasmissione dei caratteri di start e di stop sui canali sincroni
    • V.15 (11/88)
      Uso di accoppiamento acustico per trasmissioni dati
    • V.16 (11/88)
      Medical analogue data transmission modems
    • V.17 (2/91)
      Modem a due fili per applicazioni fax con velocità fino a 14.400 bit/s.
    • V.18 (2/98)
      Attività e compatibilità richieste per operazioni DCE in modo testo
    • V.19 (11/88)
      Modem per trasmissione dati in parallelo usando frequenze telefoniche
    • V.21 (11/88)
      Standard per modem duplex integrale (modo asincrono) fino a 300 bit/s. su reti commutate.
    • V.22 (11/88)
      Standard per modem duplex (asincrono) fino 1200 bit/s. su reti commutate e su reti punto-a-punto a due fili (compatibile con lo standard Bell 212A in USA e Canada)
    • V.22 bis (11/88)
      Come V.22, ma fino a 2400 bit/s.. Prevede la riduzione automatica di velocità a 1200 bps e la compatibilità con il Bell 212A e il V.22
    • V.23 (11/88)
      Standard per velocità 600/1200 baud per l'uso in reti commutate
    • V.24 (10/96)
      Specifiche per alternare il modo funzionamento fra l'apparecchio di controllo (modem, nda) del collegamento dati (DCE) e l'apparecchio generatore (computer, nda) dei dati (DTE)
    • V.25 (10/96)
      Procedure generali di risposta e chiamata automatiche in reti commutate incluso le procedure per disabilitare l'eco dei componenti in caso di chiamata sia manuale che automatica.
    • V.25 bis (10/96)
      Procedure per chiamate automatiche sincrone e asincrone in reti commutate.
    • Supplement (4/95)
      Supplemento alla raccomandazione ITU-T V.25 ter
    • V.26 (11/88)
      Standard per comunicazioni fino a 2400 bps in full-duplex su rete dedicata a 4 fili con modalità sincrona.
    • V.26 bis (11/88)
      2400/1200 bits per second modem standardized for use in the general switched telephone network
    • V.26 ter (11/88)
      2400 bits per second duplex modem using the echo cancellation technique standardized for use on the general switched telephone network and on point-to-point 2-wire leased telephone-type circuits
    • V.27 (11/88)
      4800 bits per second modem with manual equalizer standardized for use on leased telephone-type circuits
    • V.27 bis (11/88)
      4800/2400 bits per second modem with automatic equalizer standardized for use on leased telephone-type circuits
    • V.27 ter (11/88)
      Operazioni fax con modulazione a 4800 bps con riduzione a 2400 bps per reti commutate.
    • V.28 (3/93)
      Electrical characteristics for unbalanced double-current interchange circuits
    • V.29 (11/88)
      Operazioni fax con modulazione a 9600 bps con riduzione a 7200 bps per circuiti punto-a-punto a 4 fili
    • V.31 (11/88)
      Electrical characteristics for single-current interchange circuits controlled by contact closure
    • V.31 bis (11/88)
      Electrical characteristics for single-current interchange circuits using optocouplers
    • V.32 (3/93)
      Comunicazioni modem della classe a 2 fili fino 9600 bps per uso su reti commutate. La velocità scende automaticamente a 4800 bps quando la qualità della linea peggiora.
    • V.32 bis (2/91)
      Comunicazioni fino a 14400 bps. I valori possibili con questo standard sono 4800, 7200, 9600, 12000 e 14400 bps e vengono scelti automaticamente durante la connessione dal modem a seconda delle condizioni della linea
    • V.33 (11/88)
      14 400 bits per second modem standardized for use on point-to-point 4-wire leased telephone-type circuits
    • V.34 bis (2/98)
      Comunicazioni fino a 33600 bps. È un'estensione del V.34 che consentiva un trasferimento dati fino a 28800 bps
  3. Ampiezza di banda (V.36 - V.38)
    • V.36 (11/88)
      Modems for synchronous data transmission using 60-108 kHz group band circuits
    • V.37 (11/88)
      Synchronous data transmission at a data signalling rate higher than 72 kbit/s using 60-108 kHz group band circuits
    • V.38 (10/96)
      A 48/56/64 kbit/s data circuit-terminating equipment standardized for use on digital point-to-point leased circuits
  4. Controllo di errore (V.41 - V.43)
    • V.41 (11/88)
      Code-independent error-control system
    • V.42 (10/96)
      Procedure per il controllo degli errori LAPM usato dal DCE con un processo in due fasi di rilevamento e negoziazione sincrono ed asincrono
    • V.42 bis (1/90)
      Estensione del V.42 per le procedure di compressione dati da utilizzare in presenza del controllo errore V.42
    • V.43 (2/98)
      Controllo di flusso
  5. Qualità di trasmissione e mantenimento (V.50 - V.58)
    • V.50 (11/88)
      Standard limits for transmission quality of data transmission
    • V.51 (11/88)
      Organization of the maintenance of international public switched telephone circuits used for data transmission
      This Recommendation is published under alias number M.729
    • V.53 (11/88)
      Limits for the maintenance of telephone-type circuits used for data transmission
    • V.54 (11/88)
      Loop test devices for modems
    • V.55 (11/88)
      Impulsive noise measuring equipment for telephone-type circuits
      This Recommendation is published under alias number O.71
    • V.56 (11/88)
      Comparative tests of modems for use over telephone-type circuits
    • V.56 bis (8/95)
      Network transmission model for evaluating modem performance over 2-wire voice grade connections
    • V.56 ter (8/96)
      Test procedure for evaluation of 2-wire 4 kHz voiceband duplex modems
      This Recommendation includes 2 diskettes containing the data files used for the throughput tests
    • V.58 (9/94)
      Management information model for V-Series DCEs
  6. Trasmissioni simultanee di dati e altri segnali (V.61 - V.90)
    • V.61 (8/96)
      A simultaneous voice plus data modem, operating at a voice plus data signalling rate of 4800 bit/s, with optional automatic switching to data-only signalling rates of up to 14400 bit/s, for use on the General Switched Telephone Network and on leased point-to-point 2-wire telephone type circuits
    • V.70 (8/96)
      Procedures for the simultaneous transmission of data and digitally encoded voice signals over the GSTN, or over a 2-wire leased point-to-point telephone type circuits
    • V.75 (8/96)
      DSVD terminal control procedures
    • V.75 Append. II (2/98)
      Session establishment using V.75/H.245 procedures
    • V.76 (8/96)
      Generic multiplexer using V.42 LAPM-based procedures
    • V.80 (8/96)
      In-band DCE control and synchronous data modes for asynchronous DTE
    • V.90 (9/98)
      Protocollo per modem digitali ed analogici per l'uso della rete pubblica commutata (Public Switched Telephone Network) (PSTN) con trasmissioni dati di 56000 bps in download (ricezione) e 33600 in upload (invio)
  7. Compatibilità con altre reti di comunicazione (V.100 - V.140)
    • V.100 (11/88)
      Interconnection between public data networks (PDNs) and the public switched telephone networks (PSTN)
    • V.110 (10/96)
      Support of data terminal equipments with V-series type interfaces by an integrated services digital network
      This Recommendation is also included but not published in I series under alias number I.463
    • V.120 (10/96)
      Support by an ISDN of data terminal equipment with V-series type interfaces with provision for statistical multiplexing
      This Recommendation is also included but not published in I series under alias number I.465
    • V.130 (8/95)
      ISDN terminal adaptor framework
    • V.140 (2/98)
      Procedures for establishing communication between two multiprotocol audiovisual terminals using digital channels at a multiple of 64 or 56 kbit/s
  8. Specifiche di interfaccia per trasmissione dati (V.230 - V.230)
    • V.230 (11/88)
      General data communications interface layer 1 specification
  9. Procedure di controllo (V.250 - V.253)
    • V.250 (2/98)
      Serial asynchronous automatic dialling and control
      Published as V.25 ter (07/97), renumbered in february 98 without being republished
    • V.251 (2/98)
      Procedure for DTE-controlled call negotiation
      Published as Annex A to V.25 ter (07/97), renumbered in february 98 without being republished
    • V.252 (2/98)
      Procedure for control of V.70 and H.324 terminals by a DTE
    • V.253 (2/98)
      Control of voice-related functions in a DCE by an asynchronous DTE

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C.2- 56flex, X2, V90

C.2.1 - Cosa sono

Sono tutti protocolli di comunicazione per trasferimento dati via modem fino ad una velocità di 56.000 bps (anche chiamata più semplicemente 56K).
Queste tecnologie consentono di eliminare la conversione a valle (in ricezione) dei dati analogici in dati digitali e quindi sono basate sulla "codifica" e non sulla "modulazione". I dati a monte (in invio), invece, generalmente meno sensibili alla velocità, viaggiano alla velocità standard di 33.600 bps definita col V.34. Per tale motivo questi protocolli vengono definiti anche asincroni (56K in ricezione e 33,6K in invio)
C'è da dire che la velocità indicata di 56.000 bps è, per le linee presenti in Italia, impossibile da raggiungere, divenendo di fatto una velocità solo teorica.

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C.2.2 - Perché sono nati tre protocolli

56flex e X2 sono stati introdotti per superare il limite di velocità (33.600 bps) imposto dal precedente standard V.34+
Siccome sono stati sviluppati separatamente dalle due principali case costruttrici dei chipset, esattamente Rockwell per il 56flex e U.S. Robotics per l'X2, sono incompatibili l'uno con l'altro. Quindi, subito dopo la loro uscita, per sfruttare a pieno tali protocolli, occorreva che i modems connessi supportassero la stessa tecnologia e questo limitava senza dubbio le possibilità offerte.
Per questo si è giunti alla standardizzazione con la raccomandazione V.90 dello ITU-T, che raccoglie le definizioni per il protocollo di comunicazione fino a 56.000 bps. Tale standard, pur risultando incompatibile con i protocolli 56K precedenti, ha consentito alle case costruttrici, con piccole modifiche alle istruzioni dei rispettivi chipset, di poter aggiornare la propria produzione per supportare una piena compatibilità con i modems della concorrenza.

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C.2.3 - Collegamenti possibili

Vediamo, con l'aiuto della tabella seguente, quali sono i collegamenti possibili di un modem "casalingo" con uno di un provider (ISP):

Protocolli del Ns. Modem Protocolli supportati dall'ISP
  V90 V90 + 56flex V90 + X2 56flex X2 V34 +
V90 X X X     X
V90 + 56flex X X X X   X
V90 + X2 X X X   X X
56flex   X   X   X
X2     X   X X
V34 + X X X X X X

Come si può vedere, usando il V34+, si ha una totale compatibilità con ogni altro protocollo usato.

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C.3- Protocolli supportati dal modem

Per controllare quali protocolli sono implementati nel proprio modem si possono seguire diverse procedure in relazione al modello e tipo di modem.

  • USR/3Com interno/esterno
    l'elenco dei protocolli supportati viene indicato alla riga 'Options' relativa al comando ati7. Per leggere tale riga occorre seguire il percorso Pannello Controllo -> Modem -> Diagnostica. Selezionare la porta alla quale il modem è collegato e premere il tasto 'Informazioni'. Cercare la riga 'Options' di ati7.
    Altra procedura è dare il comando ati7 da un emulatore terminale così come indicato nel paragrafo D.3.1
  • Rockwell interno
    aprire una finestra terminale come indicato in D.3.1 e digitare il comando AT+MS=?
    Il primo gruppo di valori racchiuso fra parentesi rappresenta quelli che è possibile impostare con il comando +MS= per scegliere un protocollo di negoziazione e da questi si può risalire ai protocolli supportati, rispettivamente V34 per il V.34, 56K per il 56flex, V90 per il V.90
  • Rockwell esterno
    seguire la stessa procedura indicata per il modello interno. La corrispondenza fra i valori visualizzati ed i protocolli relativi in questo caso è la seguente: 11 per il V.34, 56 per il 56flex, 12 per il V.90.

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C.4- Aggiornare il modem al V90

C.4.1 - Conviene effettuare l'aggiornamento

La convenienza o meno nel compiere un'azione dipende dai benefici o peggioramenti che questa azione porta.
Vediamo quali possono essere in relazione al tipo di modem in proprio possesso.
Cominciamo col dire che la totalità degli aggiornamenti al V90 è completamente gratuita per ogni modem.
Proseguiamo col segnalare che c'è il rischio, se la procedura non si conclude come si dovrebbe, di danneggiare in maniera molto grave il modem.
- Modem 33.6 - V34+ : la velocità consentita è max 33.600 bps e compiere l'aggiornamento significa, il più delle volte, passare a max 50.666/52.000 dato che in questo momento il 90 % dei provider supporta il V90.
Ciò rappresenta senza dubbio un bell'aumento di prestazioni. Di contro il V90 sembra più sensibile ai disturbi sulla linea per cui si potrebbero presentare in maggiore misura (non sempre per fortuna), cadute di connessione, addormentamenti, minore fluidità nei download. Per dare l'idea di quello che può accadere, sarebbe come se, in auto, si percorresse un rettilineo con forti raffiche di vento. Più la velocità dell'auto aumenta, più aumenta il rischio di sbandare e di perdere il controllo nonché le correzioni da fare. Forse si arriverebbe prima a destinazione…, forse no.
Nei modem il rischio è molto minore ed in linea di massima c'è convenienza ad aggiornare un 33.6 al V90

- Modem 56flex e X2 : la velocità consentita è la teorica di 56.000 bps e quindi uguale a quella ottenibile col V90. Allora per valutare la convenienza occorre tenere conto del protocollo supportato dall'ISP.
Se questo adotta, oltre al V90, il protocollo 56K supportato dal proprio modem, l'aggiornamento non dà vantaggi rilevanti in termini di prestazioni, anzi molte volte il modem viene settato per non farlo lavorare col V90.
La convenienza dell'aggiornamento aumenta se invece l'ISP, oltre al V90, supporta un protocollo a 56K diverso dal proprio modem. In questo caso la velocità possibile sarebbe di 33.6 con una prestazione, quindi, analoga a quella ottenibile con un 33.6.

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C.4.2 - Come si aggiorna

Requisito fondamentale per poter procedere all'aggiornamento è avere un modem con una memoria flash (il più delle volte EPROM) riprogrammabile. Se non ne è dotato l'aggiornamento non sarà possibile. Quindi prima di procedere occorrerà verificare nelle info tecniche che il modem abbia questa caratteristica.
Prossimo passo è dotarsi del software di aggiornamento specifico per il proprio modello. Si può scaricare dalla rete Internet presso il sito del costruttore o presso altri siti che svolgono questo servizio. Da prestare molta attenzione, come già detto, nello scegliere quello giusto per il proprio modello tenendo anche a portata di mano i vari codici ID, FCC, numeri seriali, rilevabili o sul case o sul circuito stampato del modem.
Insieme al software vengono spesso scaricate anche le istruzioni per la procedura. Leggerle attentamente.
Assicurarsi che non possano verificarsi accidentali ed improvvise cadute di alimentazione elettrica. Evitare quindi di attivare la procedura se sta infuriando un temporale e si abita in una zona sensibile a questi disturbi, se nell'abitazione sono attivati tutti insieme elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie, forni, che possono far saltare il limitatore di corrente, ecc.
Seguire le istruzioni per procedere all'aggiornamento.
Molti modem non consentono di ripristinare lo stato originario. Quindi fare attenzione; in questi casi ci si tiene l'aggiornamento bene o male che vada…

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C.4.3 - Modelli

Di seguito una lista di modelli trattati su ICHM in relazione al loro possibile aggiornamento.

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D - I COMANDI AT ed i registri S

D.1- Cosa sono

Non trattato

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D.2- Lista dei comandi e registri

Non trattato

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D.2.1- Per tutti i modelli

Non trattato

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D.2.2- Per i Rockwell

Non trattato

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D.2.3- Per i USR/3Com

Non trattato

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D.3- Configurare il modem

Non trattato

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D.3.1- Da finestra terminale

Non trattato

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D.3.2- Dal registro di Win

Non trattato

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E - LE STRINGHE

E.1- Cosa sono e a cosa servono

Non trattato

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E.2- Dove e come si inseriscono

Non trattato

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Note sulla revisione

La versione di questa FAQ in italiano è aggiornata alla versione 1.0 (inizio Agosto 1999) della FAQ di ICHM di Taglioli Renato (Herry con 2 r).


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Ultimo aggiornamento : 17/01/2009.   
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