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Come incorporare i service pack nelle distribuzioni di Windows 2000/XP/2003


Introduzione

Uno dei problemi più noti degli utenti di Windows è quello di dover continuamente aggiornare il sistema operativo con i numerosi aggiornamenti, la maggior parte dei quali escono in maniera sempre più frequente allo scopo di tappare falle di sicurezza abbastanza gravi. Questo continuo aggiornare il sistema operativo con continue patch, service packs, hotfixes, e così via, porta via una marea di tempo, per non parlare poi se l'utente si ritrova a dover reinstallare tutto il sistema operativo per colpa di qualche virus o se il sistema operativo stesso è diventato instabile o più lento per altri motivi. In questa pagina, verranno affrontati i problemi nel dover aggiornare il sistema operativo e come integrare le patch allo scopo di creare un CD con tutti gli aggiornamenti di Windows già incorporati.


Come aggiornare Windows

Per aggiornare Windows solitamente si usa l'indirizzo Internet http://windowsupdate.microsoft.com/ usando il browser Internet Explorer (poiché Windows Update usa gli Active-X, gli altri browser potrebbero non essere in grado di eseguire correttamente Windows Update). Una volta che si ottiene una lista degli aggiornamenti dal sito di Windows Update, si possono installare un tot numero di patch. Questa funzionalità purtroppo non permette di recuperare le singole patch per poterle in seguito installarle se per un qualunque motivo l'utente è costretto a reinstallare il sistema operativo. Il metodo per scaricare le patch senza installarle esiste, anche se è veramente lungo e impegnativo per la maggior parte degli utenti. Prima di tutto si tenga conto che Windows Update per la maggior parte delle sue patch fornisce un numero identificativo che corrisponde al documento della sua Knowledge Base, un vero e proprio archivio di tutti i problemi riscontrati nelle versioni di Windows e la soluzione per risolverli. Ad esempio gli utenti di Windows 2000 SP4, persino dopo aver installato il Rollup Update 1 (uscito nei primi giorni di luglio 2005), si troveranno la patch denominata KB896422 (per risolvere un problema di protezione del Server Message Block), la presenza di tale patch viene mostrata all'utente proprio tramite Windows Update. Per scaricare la suddetta patch, vi sono due metodi. Con il primo si deve usare il Catalogo di Windows Update (http://windowsupdate.microsoft.com/catalog/), una sorta di Windows Update che permette però di scaricare gli aggiornamenti senza installarli. Tutti gli aggiornamenti selezionati dall'utente vengono scaricati in una cartella e da lì è possibile aggiornare Windows o integrare tali aggiornamenti in una distribuzione definitiva su CD. L'altro metodo è di andare sul sito del Knowledge Base di Microsoft usando come riferimento il suddetto numero identificativo, nel suddetto caso all'indirizzo http://support.microsoft.com/kb/896422/, e da lì scaricare la singola patch. Quest'ultimo metodo comporta chiaramente un enorme dispendio di tempo da parte dell'utente, è meglio quindi il primo, una volta che l'utente si crea una lista di patch da scaricare.


Come integrare un Service Pack nella distribuzione di Windows

Per integrare un Service Pack nella distribuzione di Windows, useremo un metodo denominato "Slip-Streaming", che altro non è che un'opzione presente all'interno del file del Service Pack. Questa utilissima opzione permette di incorporare l'intera patch all'interno di una cartella sul disco rigido, che conterrà i file della distribuzione su CD di Windows.

1° passo : come recuperare il settore di avvio dalla distribuzione di Windows

Prima di integrare le patch nella distribuzione finale su CD di Windows, bisogna per prima cosa recuperare il settore di avvio del CD di Windows 2000/XP/2003. Per fare questo, inserire il CD di Windows nel lettore CD ed usare il programma IsoBuster (http://www.smart-projects.net/), che useremo in questa pagina, o un programma equivalente che permette di recuperare l'immagine dei settori di avvio del CD. Eseguendo IsoBuster per la prima volta ci ritroveremo la seguente schermata.

Premere il pulsante "Free funct. only", per il nostro scopo bastano e avanzano le funzionalità di base gratuite del suddetto programma. Una volta che si apre la schermata principale del programma, selezionate l'elemento "Bootable CD" nella finestra a sinistra, e compariranno due file nella finestra a destra.

Una volta che selezioniamo il file con estensione .IMG, usiamo il menù contestuale del programma per eseguire la prima voce di menù come mostrato nella seguente immagine.

In questa maniera potremo esportare l'immagine del settore di avvio in un file, questo ci servirà in seguito per creare un CD avviabile.


2° passo : Copiare tutti i file di Windows sul disco rigido

Prima di integrare le patch nella distribuzione finale su CD di Windows, bisogna copiare tutti i file del CD di Windows sul disco rigido. In questa pagina useremo sempre la cartella "C:\CDR" come riferimento, pertanto create una cartella "CDR" sul disco C e copiateci tutti i file del CD di Windows. La seguente immagine mostra il contenuto delle cartelle della prima versione di Windows 2000 (uscita nel 1999) dopo che vengono copiate sul disco rigido.


3° passo : Eseguire il Service Pack

Prima di eseguire il service pack, chiaramente dobbiamo prima scaricarlo da Internet. Il sito di riferimento rimane quello di Microsoft Windows (http://www.microsoft.com/windows/), il file della patch deve essere di tipo eseguibile (.EXE) e deve essere di tipo espressamente dedicato agli amministratori di sistema, quindi una patch abbastanza imponente quanto a dimensioni. Ad esempio, se scarichiamo il Service Pack 4 per Windows 2000, copieremo il file della patch nella cartella iniziale del disco C ed useremo il menu Avvio -> Esegui inserendo la riga "C:\w2ksp4_it.exe -S:C:\CDR" come mostrato nella seguente immagine.

Con la suddetta riga passiamo alla patch il parametro "-S" allo scopo di effettuare uno Slip-Streaming, cioè allo scopo di incorporare la patch direttamente nei file di distribuzione di Windows che avevamo precedentemente copiato in "C:\CDR". La seguente immagine viene mostrata durante la fase di incorporamento della patch.

Alla fine dell'integrazione della patch, viene mostrato il seguente messaggio di avvenuto incorporamento con successo.

La seguente immagine, che mostra il contenuto della cartella "C:\CDR" mostra l'avvenuto aggiornamento di alcuni file della cartella principale, anche se l'incorporamento ha modificato parecchi file in molte delle sottocartelle.


Come integrare una patch di aggiornamento nella distribuzione di Windows

Per integrare una patch nella distribuzione di Windows, useremo anche in questo caso il metodo denominato "Slip-Streaming", che altro non è che un'opzione presente all'interno del file della patch. Questa utilissima opzione permette di incorporare l'intera patch all'interno di una cartella sul disco rigido, che conterrà i file della distribuzione su CD di Windows.

1° esempio : Installare il Rollup Update 1 per Windows 2000 SP4

Prima di eseguire la patch di aggiornamento, chiaramente dobbiamo prima scaricarla da Internet. Per ottenere la patch, basta leggersi il primo paragrafo di questa pagina (Come aggiornare Windows), e ricordarsi che il file della patch deve essere di tipo eseguibile (.EXE) e deve essere di tipo espressamente dedicato agli amministratori di sistema. Ad esempio, se scarichiamo la patch KB891861, cioè il Rollup Update 1 per Windows 2000 SP4, copieremo il file della patch nella cartella iniziale del disco C ed useremo il menu Avvio -> Esegui inserendo la riga "C:\Windows2000-KB891861-x86-ITA.exe -S:C:\CDR" come mostrato nella seguente immagine.

Con la suddetta riga passiamo alla patch il parametro "-S" allo scopo di effettuare uno Slip-Streaming, cioè allo scopo di incorporare la patch direttamente nei file di distribuzione di Windows che avevamo precedentemente copiato in "C:\CDR". La seguente immagine viene mostrata alla fine della fase di incorporamento della patch.


2° esempio : Installare una patch Hot-Fix dopo il Rollup Update 1 per Windows 2000 SP4

Prima di eseguire la patch di aggiornamento, chiaramente dobbiamo prima scaricarla da Internet. Per ottenere la patch, basta leggersi il primo paragrafo di questa pagina (Come aggiornare Windows), e ricordarsi che il file della patch deve essere di tipo eseguibile (.EXE) e deve essere di tipo espressamente dedicato agli amministratori di sistema. Ad esempio, se scarichiamo la patch KB890046, dopo aver già installato il Rollup Update 1 per Windows 2000 SP4, copieremo il file della patch nella cartella iniziale del disco C ed useremo il menu Avvio -> Esegui inserendo la riga "C:\Windows2000-KB890046-x86-ITA.exe -S:C:\CDR" come mostrato nella seguente immagine.

Con la suddetta riga passiamo alla patch il parametro "-S" allo scopo di effettuare uno Slip-Streaming, cioè allo scopo di incorporare la patch direttamente nei file di distribuzione di Windows che avevamo precedentemente copiato in "C:\CDR". La seguente immagine viene mostrata alla fine della fase di incorporamento della patch.


Come verificare il corretto incorporamento di una patch

Dopo aver installato il Service Pack 4 di Windows 2000, e in seguito il Rollup Update 1 ed un'altra successiva patch, come descritto nei precedenti paragrafi, ora vedremo cosa succede all'interno della cartella "C:\CDR" che abbiamo usato come cartella base per la distribuzione di Windows finale. Innanzitutto, notiamo che dopo aver installato il Rollup Update 1 e alcune patch rilasciate dopo tale aggiornamento troveremo la sottocartella "svcpack" all'interno della cartella "I386", come mostrato nelle seguenti due immagini.

Come si può osservare la cartella "svcpack" contiene tutte le patch già incorporate nella cartella "I386" però in questo caso sono disponibili all'installatore nel caso in cui l'utente vorrà usare la distribuzione finale per aggiornare un'installazione già presente di Windows 2000. In questo caso verrà aggiornato il Service Pack 4 con tutti i successivi aggiornamenti, includendo quindi il service pack, il Rollup Update 1 e tutte le successive patch. Da notare il file "HFINT" (File DAT) che contiene in formato testo tutti gli aggiornamenti inclusi nella distribuzione, come si può facilmente capire dalla seguente immagine.

Da notare inoltre che all'interno della cartella "I386", dopo ogni incorporamento di patch, viene aggiornato il file SVCPACK (Informazioni di installazione), questo file permette all'installatore di eseguire tutte le suddette patch proprio nel caso di aggiornamento di una versione di Windows già installata. La seguente fornisce un esempio di file SVCPACK appena aggiornato dopo aver installato le suddette patch.

Nella sezione [SetupData] si fa infatti riferimento alla cartella "I386\svcpack" dove sono contenute le varie patch incorporate, mentre nella sezione [SetupHotfixesToRun] si fornisce all'installatore la riga di comando con tutti i parametri per eseguire ogni patch. La seguente tabella mostra la descrizione di ogni parametro che l'installatore passa ad ogni singola patch.

Opzione Descrizione
/fConsente di forzare la chiusura degli altri programmi all'arresto del computer.
/lConsente di visualizzare l'elenco degli aggiornamenti software installati.
/mModalità automatica.
/nConsente di non eseguire il backup dei file per la disinstallazione.
/qModalità non interattiva, uguale alla modalità di installazione automatica, ma senza la visualizzazione dello stato o dei messaggi di errore.
/yConsente di eseguire la disinstallazione (deve essere utilizzata con /m o /q).
/zConsente di non riavviare il computer dopo l'installazione.

N.B. : in maniera molto semplice, è possibile sapere quante patch sono installate passando il comando "/L" ad un qualunque file patch, persino il file patch del Service Pack 4 può restituire il numero delle patch installate passandogli il parametro "/L".

Quindi tramite il file SVCPACK vengono passati all'installatore i parametri /q, /n e /z allo scopo rispettivamente di usare la modalità interattiva (senza intervento dell'utente), di non effettuare il backup dei file e di non riavviare il sistema operativo (questo logicamente verrà riavviato alla fine di tutto il procedimento di installazione delle patch).

Come si può notare, il Service Pack 4, che è stato incorporato usando la procedura descritta nel relativo paragrafo, non è elencato tra i file aggiornati, poiché questo tipo di aggiornamento è ben più radicato nel sistema operativo e decisamente più incorporato delle suddette patch. In questo caso per capire se è stato installato, bisogna fare riferimento al file "DOSNET.INF" situato all'interno della sottocartella "I386". Facendo un confronto con il medesimo file della prima versione di Windows si hanno due versioni di Windows differenti all'interno dei due file "DOSNET.INF" (il primo file contenuto prima del service pack 4, il secondo dopo che il service pack 4 è stato incorporato), come si può vedere nella seguente immagine.

Nella prima sezione [Version] è presente l'indicazione "5.00.2195.6717" che è la versione completa del service pack 4, proprio datato 20 giugno 2003. Nella seconda sezione [Version] è presente l'indicazione "5.00.2195.1" che corrisponde alla prima versione di Windows 2000, datata 22 dicembre 1999.

Da notare inoltre la sezione [OptionalSrcDirs], dopo l'aggiornamento del service pack 4, essa contiene in più la riga "svcpack" che corrisponde alla cartella "svcpack" di cui si è parlato nei precedenti paragrafi. Questo permetterà all'installatore di Windows di cercarsi tutte le patch nella cartella "svcpack" ed installarle.


Come masterizzare il CD di distribuzione di Windows

Dopo aver installato il Service Pack ed eventuali patch di aggiornamento, si può procedere alla masterizzazione del CD avviabile di Windows, partendo dalla cartella base per la distribuzione di Windows finale, che nel nostro esempio è "C:\CDR". Per fare questo useremo il programma Ahead Nero (http://www.nero.com), anche se le indicazioni descritte in questo paragrafo possono tranquillamente essere usate in altri programmi di masterizzazione. Innanzitutto, dobbiamo riprendere il file di immagine del settore di avvio, per intenderci quello con estensione .IMG, descritto nel relativo paragrafo di questa pagina. Mandiamo in esecuzione il programma di masterizzazione, e creiamo un nuovo CD avviabile. Copiamo tutti i file inclusi nella cartella "C:\CDR", e nella scheda delle opzioni di masterizzazione di avvio specifichiamo i seguenti parametri:

  • il file ".IMG" di immagine del settore di avvio è il file precedentemente salvato;
  • specifichiamo che per il settore di avvio non vi deve essere nessuna emulazione disco;
  • il settore di avvio deve essere caricato dall'offset esadecimale 07C0;
  • il numero di settori che devono essere caricati sono 4 (4 x 256 byte equivalgono a 2048 byte, che è la dimensione del file .IMG).

La seguente immagine mostra la scheda "Boot" delle opzioni del programma di masterizzazione Ahead Nero Burning Rom con tutte le suddette opzioni già impostate.

Il resto della procedura di masterizzazione non presenta altri particolari difficoltà, pertanto è necessario caricare un CD nel masterizzatore e procedere con la masterizzazione. L'unico consiglio è chiaramente quello di provare prima con un CD riscrivibile e dopo usare un CDR solo dopo aver verificato, eventualmente riavviando il computer e usando il CD masterizzato come disco di avvio, che tutti i file sono stati regolarmente scritti e che il processo di avvio tramite CD sia funzionante.



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Ultimo aggiornamento : 17/01/2009.   
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